40. Rotonda

Emozionante edificio romanico circolare, del XI secolo, è la cattedrale invernale. Deve il suo aspetto attuale al poderoso restauro iniziato da Luigi Arcioni nel 1881. All’ingresso, area della torre campanaria crollata nel 1708, una lapide ricorda il sacco di Brescia del 19 febbraio 1512, quando i francesi non risparmiano i luoghi di culto e qui dentro percuotono un adolescente che rimane balbuziente a vita: Niccolò Fontana, da allora chiamato Tartaglia. Sul sarcofago di marmo rosso di Verona che contiene le spoglie del vescovo Berardo Maggi, primo signore di Brescia, è rappresentata la pace tra le fazioni della città, proclamata il 25 marzo 1298. Interessante la platea della Rotonda con i vecchi ingressi, al livello (più basso) della città antica. La cripta di San Filastrio è memoria del 8 aprile 838, quando il vescovo Ramperto trasla qui, dalla paleocristiana basilica di S. Andrea (fuori dalle mura orientali della città), le reliquie del Padre della Chiesa.

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